Quanto costa un sito web (2026): prezzi reali e cosa incide

Un sito web professionale in Italia costa tra 3.500 e 12.000 euro, a seconda del tipo di sito. Una landing page parte da 3.500 euro, un sito vetrina da 5.500, un e-commerce da 9.000, un portale da 12.000. In alternativa si può pagare un canone mensile: da 350 euro al mese per una landing, fino a 900 per un portale, con hosting e manutenzione inclusi. Sotto queste cifre di solito non stai comprando un sito su misura, ma un template adattato. Vediamo cosa fa variare il prezzo e come farti un’idea per il tuo caso.

Le fasce di prezzo di un sito web

I numeri qui sotto sono prezzi di partenza per un lavoro fatto da uno sviluppatore, non da una piattaforma self-service. Includono progettazione, sviluppo, contenuti di base, ottimizzazione tecnica per i motori di ricerca e messa online.

  • Landing page (una pagina, un obiettivo): da 3.500 euro a progetto, oppure 350 euro al mese.
  • Sito vetrina (chi sei, cosa fai, contatti, qualche pagina di servizio): da 5.500 euro, oppure 450 euro al mese.
  • E-commerce (catalogo, carrello, pagamenti, spedizioni): da 9.000 euro, oppure 750 euro al mese.
  • Portale web (area riservata, funzioni su misura, gestione contenuti complessa): da 12.000 euro, oppure 900 euro al mese.
  • Blog professionale impostato per posizionarsi: da 4.500 euro, oppure 400 euro al mese.

Il tetto non esiste. Un e-commerce con decine di migliaia di prodotti, integrazioni con il gestionale e logistica su più magazzini può arrivare a cifre molto più alte. Ma per la maggior parte delle aziende e dei professionisti, il progetto rientra nelle fasce sopra.

Cosa fa salire il preventivo di un sito web

Cinque fattori, in ordine di peso sul costo finale.

1. Il numero di pagine e la loro complessità

Un sito di cinque pagine statiche costa meno di uno con venti pagine, ognuna con un layout diverso, gallerie, moduli e contenuti dinamici. Conta quante pagine richiedono un lavoro di progettazione a sé, più del loro numero.

2. Il grado di personalizzazione grafica

Partire da un tema esistente e adattarlo costa meno di una grafica disegnata su misura sul tuo marchio. Entrambe le strade sono legittime: la seconda ha senso quando l’immagine e parte di ciò che vendi.

3. Le funzioni oltre le pagine

Un modulo di contatto è incluso ovunque. Un preventivatore, un’area clienti, un sistema di prenotazione, un collegamento con il gestionale o con un CRM: ognuna di queste funzioni va progettata, sviluppata e testata. Sono spesso la parte più costosa e più sottovalutata.

4. I contenuti

Se fornisci testi, foto e video pronti, il costo si abbassa. Se il sito richiede di scrivere i testi da zero, fare un servizio fotografico o produrre grafiche, sono voci a parte. Un sito con contenuti deboli non porta risultati, quindi vale la pena metterli in conto fin dall’inizio.

5. Le lingue

Un sito bilingue non costa il doppio, ma la gestione dei contenuti in più lingue, i menu, la struttura degli indirizzi e l’ottimizzazione per ogni lingua aggiungono lavoro. Da valutare in base a chi ti cerca davvero.

Progetto una tantum o canone mensile: cosa cambia

Con il progetto a corpo paghi una cifra concordata, il sito è tuo, e le modifiche successive si preventivano di volta in volta. Ha senso se hai il budget disponibile e il sito non cambiera spesso.

Con il canone mensile distribuisci il costo nel tempo. Il canone include hosting, manutenzione, aggiornamenti di sicurezza e un monte ore per le modifiche. Ha senso se preferisci una spesa prevedibile e vuoi un referente sempre disponibile, senza rincorrere un preventivo ogni volta che serve un ritocco.

In entrambi i casi, con me il sito lo segue una persona sola, dall’analisi alla pubblicazione. Il dettaglio di cosa comprende ogni tipo di sito e nella pagina sul servizio di realizzazione siti web.

I costi ricorrenti che spesso nessuno ti dice

Oltre alla realizzazione, un sito ha costi annuali fissi, indipendenti da chi lo fa:

  • Dominio: 10-30 euro all’anno per un .it o .com.
  • Hosting: da 50 a qualche centinaio di euro all’anno per un sito piccolo o medio; di più per un e-commerce con molto traffico. Con la formula a canone è incluso.
  • Certificato di sicurezza (HTTPS): spesso gratuito e incluso nell’hosting.
  • Manutenzione: aggiornamenti del sistema e dei plugin, backup, controlli di sicurezza. Se non li fai, il sito si degrada e diventa vulnerabile. Metti in conto qualche centinaio di euro all’anno, oppure scegli il canone.

Come farti un’idea del costo per il tuo caso

Prima di chiedere un preventivo, rispondi a queste domande. Le risposte ti daranno già una fascia:

  1. Quante pagine servono davvero al lancio? (non quelle che potresti aggiungere dopo)
  2. Il sito deve solo informare, oppure deve far fare qualcosa a chi lo visita? (prenotare, comprare, accedere a un’area riservata)
  3. Hai i contenuti pronti, o vanno creati?
  4. Deve collegarsi a qualcosa che già usi? (gestionale, CRM, sistema di prenotazione)
  5. Ti serve in più lingue?

Se le risposte sono “poche pagine, solo informare, contenuti pronti, nessuna integrazione, una lingua”, sei nella fascia della landing page o del sito vetrina. Se compaiono prenotazioni, aree riservate o integrazioni, sali verso il portale.

Vuoi un’idea del costo per il tuo sito? Raccontami cosa ti serve in mezz’ora, senza impegno. Prenota una call gratuita.

Lavoro con clienti in tutta Italia da remoto, e di persona con chi e in Campania. Il prezzo non cambia in base alla città: è lo stesso per un progetto a Milano, a Roma o a Napoli.

Domande frequenti sul costo di un sito web

Da 3.500 euro per una landing page, da 5.500 euro per un sito vetrina, da 9.000 euro per un e-commerce e da 12.000 euro per un portale. In alternativa si paga un canone mensile da 350 a 900 euro con hosting e manutenzione inclusi. Il prezzo dipende dal numero di pagine, dalla personalizzazione grafica, dalle funzioni oltre le pagine, dai contenuti e dalle lingue.

Un sito costruito con WordPress da uno sviluppatore rientra nelle stesse fasce di un sito su misura: da 3.500 euro per una landing, da 5.500 per un sito vetrina. WordPress abbassa i costi di sviluppo in molti casi, ma non è sempre la scelta giusta: dipende da cosa deve fare il sito.

I costi fissi sono il dominio (10-30 euro), l’hosting (da 50 a qualche centinaio di euro per un sito piccolo o medio) e la manutenzione (aggiornamenti, backup, sicurezza: qualche centinaio di euro all’anno). Con la formula a canone mensile, hosting e manutenzione sono già inclusi.

Una piattaforma self-service ti da un template da riempire. Un sito su misura parte da cosa deve ottenere la tua attività, ha una progettazione dedicata, l’ottimizzazione tecnica per i motori di ricerca e una struttura mantenibile nel tempo. La differenza si vede nei risultati e nella durata.

No. Lavoro da remoto con clienti in tutta Italia, il preventivo dipende solo da cosa ti serve. Con i clienti della Campania gli incontri di persona sono la norma.

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